Redazionale


2008-03-03
Ricordiamo Ermanno Licursi : Diamo un calcio alla Violenza.
“seminare” qú o là qualche parola che potesse germogliare nelle coscienze...

Il convegno in ricordo di Ermanno Licursi, rivolto ai tanti o ai pochi che avessero partecipato, aveva l’obiettivo prioritario di “seminare” quì o là qualche parola che potesse germogliare nelle coscienze di coloro che si chiamano “sportivi”, di poter riflettere, ma soprattutto di non dimenticare Ermanno Licursi.

Lo sport per chi lo pratica rappresenta uno strumento basilare per un’ educazione e formazione permanente che permette di migliorare la conoscenza di se stesso e il rapporto del proprio sé con il mondo degli altri.
E’ un mezzo per procurare uno stato di piacere, di benessere, di miglioramento, di crescita.
Per chi assiste allo spettacolo dello sport esso genera solitamente sentimenti di divertimento, di socializzazione, di nuove conoscenze, di partecipazione emotiva legata alla squadra del cuore e l’opportunità di frequentare ambienti sportivi accompagnato da familiari, amici e conoscenti.
Ebbene questo meraviglioso mondo dello Sport ancora una volta è stato profanato dai comportamenti di “presunti tifosi” che hanno determinato violenza, sangue e morte!

TUTTI DOBBIAMO RICORDARE (risvegliamo la nostra memoria !) gli episodi terrificanti che si sono verificati in uno spogliato di un paese in provincia di Cosenza e che ha visto la morte di un giovane dirigente di una squadra di calcio di 3^ categoria : Ermanno LICURZI.
La cui unica colpa è stata quella di voler sedare gli animi di tifosi e giocatori ed invece è stato picchiato a morte dai tifosi (?) della squadra avversaria.
Come si ricorderà anche nello stadio di Catania durante la partita Catania-Palermo ha trovato la morte un ispettore di polizia, durante i violenti scontri tra polizia e “ultras” della squadra catanese.
Era lì per lavoro, come fedele servitore dello Stato.

Dunque Violenza e Morte all’interno di un Gioco (il calcio) che deve produrre in chi lo fa e in chi assiste Divertimento !!!
Ora tutti noi, uomini che amiamo lo sport, che viviamo con esso, che siamo innamorati di tutto quello che ci offre, dobbiamo porci una domanda fondamentale : “Quale contributo possiamo e dobbiamo offrire per determinare una diminuzione, un contenimento di questo fenomeno terribile che ogni tanto riemerge negli ambienti dello Sport” ?

La mia domanda la rivolgo ai Presidenti, ai Dirigenti, agli Istruttori, agli Allenatori, ai Genitori, agli Insegnanti, a tutti coloro cioè che hanno rapporti continui e quotidiani con i giovani.
E non è più superfluo ricordare che i giovani sono il presente ma soprattutto il futuro della vita.
Una delle risposte che ci si aspetta da parte di tutti, potrebbe essere rappresentata dalla formazione permanente sulla Cultura Sportiva, attraverso la riscoperta del significato dei Valori Educazionali. Valori che non devono essere solo contenuti teorici, ma devono trovare una diretta applicazione attraverso Comportamenti mirati.
Definiamo anche quali possano essere tali valori :
• la Lealtà,
• la Responsabilità,
• sviluppare Auto-Consapevolezza,
• l’Impegno,
• saper gestire le Emozioni,
• creazione di Obiettivi,
• Controllo nei Comportamenti,
• Valorizzazione di un giusto comportamento Alimentare (v. cibo ed alcool) ,
Rispetto di se e dell’avversario,
• Enfatizzare il Fair-play,
Norme e Regole condivise,
• favorire ed accrescere la Socializzazione,
• la Cooperazione,
l’Autonomia,
• il Pensiero Critico,
• capacità di Relazioni Interpersonali,
• superamento del Credo Normativo (v. opinioni, credenze e convinzioni) ,
• conoscenza della “Cultura della Sconfitta”,
• Essere modelli positivi attraverso i comportamenti in campo e fuori,
• Valorizzare la sinergia tra le agenzie educative : Famiglia – Scuola – Associazioni e Mondo dello Sport.

Torna alla homeVai all'archivio

L.N.D. - Comitato Regionale Abruzzo
Via Francesco Savini, 25 - 67100 L'Aquila (AQ)
Tel. 0862.42841 - Fax. 0862.4284203 E-mail: Segreteria
Privacy - Legal - Powered by RealNetwork