Redazionale


2007-11-20
Perché iniziare il nostro percorso proprio parlando di “Bernardo” ?
L’Orso Bernardo rappresentava uno dei simboli della nostra natura...

Può sembrare molto strano per chi ci legge capire il motivo che ci spinge a iniziare un percorso così impegnativo, un percorso che ci vedrà occupati ogni 15 giorni a trattare varie argomentazioni legate al nostro mondo. E invece la cronaca ci aiuta metaforicamente a trasferire quanto accaduto in natura nella vita di tutti i giorni, ma soprattutto nel calcio.

L’Orso Bernardo rappresentava uno dei simboli della nostra natura e dei nostri parchi, tanto da divenire di grande appeal. Nello scorso mese di giugno ne ha parlato persino il “Financial Times” – “Abruzzo, terra di castelli e di orsi!” - poi il magazine “I Viaggi di Repubblica” gli dedica nel primo numero di luglio la copertina e un articolo di otto pagine, con bellissime foto in primo piano che ne mettono in evidenza il carattere “mite e solitario” e “gli occhi malinconici”. Negli articoli si sottolineano i due fattori principali che hanno reso possibile la sopravvivenza del plantigrado: il primo è indicato nell’alto grado di wilderness che caratterizza ancora l’Abruzzo, “uno dei pochi territori allineati agli standard previsti dal protocollo di Kyoto e che ha raggiunto gli obiettivi fissati dalla Commissione di Bruxelles per il 2020”; l’altro fattore viene individuato nel modello di salvaguardia messo in atto dal Parco nazionale d’Abruzzo “divenuto esempio ammirato in tutto il mondo”.


Foto da www.ecotur.org

Sarebbe bello, insomma, se l'ambiente servisse per attirare turisti e quindi si cercasse di preservarlo, piuttosto che distruggerlo, giustificandosi con la stessa motivazione. Quando sarà completamente ricoperto di impianti, disseminato di edifici, tagliato da strade asfaltate che arrivano in quota, perché mai i frequentatori dovrebbero aumentare, anziché andarsene là dove la natura è ancora incontaminata?

E allora perché “avvelenare” una risorsa del nostro Abruzzo ?

Proprio da questa domanda partiamo per potervi finalmente spiegare che cosa c’entra il caro Orso Bernardo con il nostro calcio dilettantistico. Metaforicamente Bernardo rappresenta il nostro mondo dilettantistico, una risorsa per tutto il calcio italiano, per ogni singola regione. Infatti le nostre società dilettantistiche hanno un duplice ruolo: testimoniare e confermare il livello di eccellenza e proporre forti motivi di interesse in chiave non solo tecnica e promozionale, ma anche sociale e sportiva. Il fatto di essere presenti in modo capillare sul territorio meglio non potrebbe caratterizzare la cultura e le tradizioni sportive della nostra regione.


Dobbiamo lavorare tutti insieme serenamente per fare in modo di formare quella cornice di partecipazione e di interesse che deve costituire l’elemento essenziale e caratterizzante del nostro calcio dilettantistico.



E allora cerchiamo di non seminare più “veleni”, per preservare le nostre risorse e guardare al futuro con maggiore ottimismo.


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